18.04.2026 – Fuoco, vapore e spirito

Seminario di sciamanesimo con cerimonia della sauna

Tornare a Gaia

Locandina di Fuoco, vapore e spirito | 18.04.2026

La Madre Terra (Ixchel) e il Padre Sole (Itzamnà) sono gli enti che nelle quattro direzioni del mondo i popoli nativi hanno riconosciuto come incarnazione del grande mistero, Creatore e Formatore della Vita.

Questo seminario è uno spazio cerimoniale per dialogare con le forze che animano la vita in presenza del loro più antico emissario, il “nonno” fuoco. Lo scopo è quello di curare quella che per gli anziani di tradizione è considerata la prima e la più grave di tutte le malattie: la dimenticanza.

Una giornata intera, ogni volta un tema diverso: un insegnamento, una cerimonia della sauna (useremo una sauna europea, più simile alla tradizione maya rispetto all’inipi lakota o al temazacal tolteco) e una del fuoco.

Durante questo incontro parleremo dell’ipotesi Gaia e delle forme in cui la consapevolezza della natura sacra torna nel mondo moderno.

La cerimonia del fuoco

Esiste uno stato di contemplazione in cui la mente incontra i propri limiti — e oltre quei limiti c’è l’ignoto, ciò che spesso chiamiamo infinito. Nel contatto tra ordinario e atemporalità nasce quello che le tradizioni chiamano ispirazione, o spirito.

La cerimonia del fuoco è uno dei mezzi privilegiati con cui la cosmovisione maya raggiunge questi stati di consapevolezza intensa. Il conduttore opera come contatore del tempo — tempo come nucleo della visione del mondo maya — e gestisce il ritmo della cerimonia, articolata in diverse fasi durante le quali vengono convocate nella sfera della coscienza le immagini ereditate dagli antenati: i nahuales gli spiriti della natura, le forze del vivente. Si alternano momenti di meditazione e dialogo diretto con quel fuoco che, come dicono i Maya, non si nasconde e non si spegne — ma non si vede. La cerimonia è aperta a tutti: a chi porta una lettura spirituale e a chi preferisce un approccio archetipico o simbolico.

La cerimonia della sauna

Per i Maya la sauna (Tuuj) è il ventre della Madre Terra, Xibalbà, il luogo mitico in cui coabitano gli spiriti degli antenati, i semi e le anime di coloro che devono ancora venire. Entrarvi con rispetto, nel calore e nel vapore, significa rientrare nella propria stessa gestazione, lasciar andare la vecchia pelle, le identificazioni ossessive con le storie che raccontiamo a noi stessi e a gli altri e rinascere — ricordare l’intima relazione che ci lega a tutte le cose. Si alternano momenti di preghiera e contemplazione su temi specifici, dentro la struttura di una sauna tradizionale (in questo caso useremo una sauna europea, più simile a quella Maya rispetto a temazcal o inipi), con tutti i benefici fisici che questa pratica porta con sé: calore, purificazione, rilassamento profondo.

Numero massimo di partecipanti

15

Orario 

10.00 – 18.00 circa

Indirizzo 

Contea Annemeton, Casterno di Robecco sul Naviglio (MI)

Le indicazioni precise per raggiungere il luogo saranno fornite ai partecipanti: si trova a cavallo fra la realtà consensuale e i regni fatati (la pianura Padana) – provare per credere! 😉 

Cosa portare

  • Ciabattine, pareo e asciugamano per la sauna;
  • Tabacco naturale per le offerte al fuoco (American Spirit, Pueblo o No Name) e una candela (con porta-candela adatto) di colore verde o rosa per le donne e rossa per gli uomini;
  • Cibo da condividere, preferibilmente vegetariano o vegano;
  • Borraccia personale.

Contributo

100€ (IVA inclusa)

Per info e iscrizioni

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Conduce

Nicola Dentico, autore di narrativa di viaggio e guaritore tradizionale riconosciuto e formato dalle comunità indigene del Guatemala. È un tour manager specializzato in turismo comunitario.

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