Il curanderismo è un sistema di conoscenze e pratiche che affonda le sue radici in epoche anteriori alla medicina moderna. Un sapere coerente, sviluppato nel tempo da comunità che hanno osservato, sperimentato e trasmesso, per via orale e rituale, modi di ristabilire l’equilibrio tra corpo, emozioni, spirito e ambiente. È una medicina che non si focalizza sul sintomo, ma sulla relazione — tra la persona e il suo contesto, tra ciò che è visibile e ciò che non lo è.
Al centro di questo sistema ci sono figure come il curandero, la partera, il huesero, ciascuna con ruoli specifici all’interno della comunità. Le pratiche principali includono la conoscenza delle piante medicinali (herbolaria), i massaggi tradizionali (sobadas), le limpias (pulizie energetiche) e il tuuj, una sauna cerimoniale che favorisce non solo la purificazione del corpo, ma anche stati di presenza e consapevolezza.
La parola “curanderismo” viene chiaramente dallo spagnolo, laddove il termine “cura” significa allo stesso tempo “guarigione” e “prete”. Infatti, nella visione tradizionale portata dal curanderismo, il concetto di malattia non si collega necessariamente al solo corpo fisico o mentale (anche un colpo di “sfortuna” o una perdita economica sono considerate disturbi di ambito del curandero). Per il curanderismo, ogni padecimiento (patimento) è indice di una rottura del patto di mutuo nutrimento tra il singolo e la comunità – comunità estesa di relazioni umane e non, con la Terra, le montagne, lo Spirito etc.
Per questo motivo il curanderismo si associa al “servizio religioso”. Tradizionalmente i curanderos nativi applicano competenze di medicina popolare (erboristeria, massaggi) a rituali di purificazione (detti limpia) e offerta. L’obiettivo non è mai quello di andare a trattare un sintomo, quanto ricostruire narrativamente il senso del mondo.
Le mie sessioni di etnomedicina
Non considero la mia formazione accademica e la mia vocazione animista come posizioni opposte, ma come strumenti integrati. Così come uno scienziato può abitare una fede tradizionale senza che la sua competenza venga messa in dubbio, io rivendico una postura che unisce il rigore della ricerca alla pratica rituale. Sono un occidentale che ha abbracciato la cosmovisione nativa, consapevole che la razionalità e il sacro non si escludono, ma si completano nel tentativo di comprendere l’esistenza.
In seguito alle benedizioni ricevute in Guatemala e al diploma in Medicina Tradizionale Messicana presso l’Universidad Autonoma del Estado de Morelos, ho deciso di offrire consulenze tradizionali anche in Occidente.
Gli strumenti che utilizzo sono principalmente la filosofia delle cosmovisioni, veicolata dall’atto cerimoniale, e l’erboristeria. Non prometto guarigioni cliniche né intervengo su patologie mediche: il mio lavoro si concentra sulla “frattura” ecologica, ovvero lo squilibrio tra l’individuo e il tessuto di relazioni che lo lega alla comunità e alla Terra. Per ricostruire questo legame, la tradizione suggerisce un tempo di maturazione che non può essere istantaneo; per questo motivo, il percorso si articola solitamente in un ciclo di tre incontri.
In questo spazio si interviene attraverso la ritualità dell’offerta e la pratica della limpia, intese come gesti di responsabilità per alleggerire i carichi simbolici accumulati. A supporto di questo cammino utilizzo la divinazione dello Tz’ité e il Quadrante “astrologico” Maya: non come strumenti predittivi, ma come specchi capaci di produrre sincronicità e offrire un orientamento evolutivo.
Prenotare una sessione di curanderismo
Ricevo il martedì e il giovedì, prevalentemente online, e ogni prestazione (del costo di 70 euro) è soggetta a regolare fatturazione.
